sabato 12 dicembre 2009

Sono a metà fra primavera ed estate... eppure non vedo l'ora che sia inverno. Tutto è così gelido, statico, così pulito e incontaminato. Vorrei essere una di quelle di quelle lunghe righe azzurre di vernice, uno di quei sottili frammenti di ghiaccio. Ha un ché di prigione, questo sì, ma mi fa sentire al sicuro.


France..

Winter Autumn Summer Spring








By Cy Twombly

Christmas is closer and closer

venerdì 9 ottobre 2009

Sulle note di una vecchia canzone..

Ieri, dopo una giornata un po' storta, mi sono ritrovata in un bar della mia città. Papà aveva portato a casa un volantino su un'iniziativa nazionale, sbarcata miracolosamente anche in un buco come Caltanissetta: Leggevamo quattro libri al bar. Quando ho saputo che bisognava leggere AD ALTA VOCE, dinnanzi a un PUBBLICO, dei brani del proprio libro preferito, ero decisissima a restare a casa. E invece eccomi lì, a metà strada fra una curiosità mista a timidezza e una paura matta di imprevisti. La gente era un po' in età, si sentiva il rombo delle macchine e dei motorini, il vociare ai tavoli del bar... insomma, qualcosa di completamente diverso da come me l'ero immaginato! Eppure, nel complesso è stata un'esperienza positiva. Sono rimasta colpita da una poesia, che ho immediatamente cercato una volta tornata a casa...

Lentamente muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto direspirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.


(P. Neruda)

lunedì 22 giugno 2009

Macbeth


Hai dunque paura di essere nell'azione e nel coraggio quello stesso che sei nel desiderio? Vorresti avere quello che consideri l'ornamento della vita e vivere da vigliacco nella tua stessa stima, lasciando che il "non oso" stia al servizio del "vorrei"?


sabato 28 febbraio 2009

This road will never end it probably goes all around the world...
My own private Idaho

A Clockwork Orange

It is not so easy to talk about a novel I guess.
I like reading i mean, but, when I am asked if I liked a novel or not, I end up answering an ordinary: " Yeah it was beatutiful", " yes it was interesting", " no i didn't like it".


Okay, it doesn't work like that. First of all, it is kinda wrong to ask if you LIKED or not a novel.
I may be exagerated, but, "liking a novel" sounds so "limitative". Novels ( good ones I mean), are simply PURE ART. You may like something or not, but it is a secondary thing I guess.
So, now, I am going to try to talk about a special novel, saying something more than "beautiful, nice, horrible", I will try at least .





Most of you, should have heard about a Clockwork orage, Kubrick's famous movie.



Yeah, this movie is something incredible, but it is inspired to a novel written by Anthony Burgess. Okay, I watched the movie before reading the novel, I have to admidt, still, reading that novel was something much more fantastic than watching the movie.


I'll explain better.


Just try to imagine a novel all written in the odd language of Alex ( I had to read some pages twice!).


Reading A clocwork orange left something inside me.


Alex is the personification of Evil, he loves to be bad with others. Still, I couldn't avoid to feel compassion toward him. If acting as Alex is bad and wrong, trying to impose your mentality, your stright laws, your blind punishments on others is even worse. Alex is shut up in prison, for 14 long years, still, this penality is not just so eavy to stand. The real injustice happens with the Ludovico cure. Alex is obligated to follow the so called way of Good: he can't beat people, rape women, just acting in a bad way any more, otherwhise he feels an immeasurable physic pain, called by him a "slow death". I got impressed, I got shocked indeed.
Good is only when chosed, not when imposed.
Except this, think about what Alex says.
Every body wonders what the cause of evil is, still, nobody wonders what the cause of Good is. Yeah, this is the way our society works. Alex is great because he choses to be bad with a shiny consciousness. His behaviour is much more laudable than that of the common person chosing Good when obligated to. Still, Alex is not a destruction machine, he is able to feel emotions, he is human I mean. He has his own language, he loves listening to classical music.

In fact, according to a psicanalitic interpretation of a Clockwork orange, Alex symbolizes the human primordial status, a sort of unconscious. He is innocent, pure, free from conventional laws, conditionings. Ludovico cure, symbolizes the process of intregration in the human society.
For istance, in the final part of the novel, Alex is metaphorically fed by the governator.





That's what I think about this wanderful novel. I excuse for my bad english (probably you would have given up reading this before finishing it all) I chosed english in order that everyone could understand what I said... anyways!



Hope not to have been pathethic, boring, ordinary : P




See you

France

domenica 1 febbraio 2009

Bene... Dopo la calda e sonnolenta estate del 2008, rieccomi, con un nuovo post.
A dire il vero, scrivere un post, mi mette ansia. Scrivo così, di getto, le prime cose che mi vengono in mente... e rileggendole settimane o mesi dopo, mi accorgo inevitabilmente di aver scritto delle emerite cavolate, e cancello il post. E' questo, essenzialmente, il motivo per cui i miei blog sono SEMPRE e PERENNEMENTE VUOTI. Oggi, ho finalmente deciso di buttare giù qualche riga, dopo aver ricevuto una richiesta di amicizia per un live spaces... Era bello, colorato, poetico.. rispecchiava in tutto e per tutto la personalità del mio amico. Forse per invidia, forse per non correggere la versione di latino di un certo Arnobio, ho deciso di riportare alla luce questo blog, pur non avendo nulla di interessante da scrivere. Ebbene, il blog è "Ri-aperto", cercherò di renderlo "vissuto", di non scadere nella banalità ( come forse ho già fatto), e di riempirlo con tanti tanti scritti. Probabilmente, questo sarà l'inizio di un bel soliloquio con me stessa, dato che prevedo pochissimi se non nessun commento, ma fa niente.


Vado


France