martedì 4 gennaio 2011

Pensieri

Un paradiso illuminato dalle fiamme dell'inferno...


From Lolita, by V.Nabokov


4 commenti:

fernando ha detto...

Ciao..ho visto il tuo commento sul blog di Veggie..se ti va di fare 4 chiacchere anche con me, anch'io ho bisogno di parlare cn qualcuna che capisca.. passa da me se t va..ciao

ShadeOfTheSun ha detto...

Ciao, ho visto il tuo commento sul blog di veggie..se t va passa da me..anch'io vorrei parlare cn qualcuno che mi capisca..ciao

Veggie ha detto...

Sulle porte dell'inferno c'è sempre scritto "paradiso"...

Veggie ha detto...

Inizia sempre così... La prima fase è l’invito meschino della porta dell’inferno. Dante si è sbagliato, tremendamente. Sulla porta dell’inferno non c’è affatto scritto “per me si va nella città dolente/ per me si va nell’etterno dolore/ per me si va tra la perduta gente/ giustizia mosse il mio alto fattore/ fecemi la divina potestate/ la somma sapienza e il primo amore/ dinnanzi a me non fuor cose create/ se non etterne, e io etterno duro/ lasciate ogne speranza o voi ch’entrate.” Non c’è scritto affatto questo. No. Io l’ho letta la porta dell’inferno. L’ho letta per tanti anni. E ora so cosa c’era scritto. “Paradiso”.